Le norme armonizzate europee costituiscono una particolare categoria di norme tecniche, la cui importanza è riconosciuta per legge; la loro particolarità deriva dal fatto che, pur essendo di applicazione volontaria, riflettono lo stato dell’arte della tecnica all’atto della loro approvazione e come tali conferiscono presunzione di conformità ai requisiti essenziali delle direttive da esse coperti.
Il costruttore può utilizzare anche altre norme o specifiche tecniche, in questo caso deve però dimostrare, nel fascicolo tecnico, la validità delle soluzioni adottate, in rapporto a quanto previsto nelle norme armonizzate ed al rispetto dei requisiti essenziali applicabili al prodotto specifico.
Le [1] norme armonizzate sono realizzate dagli specifici comitati degli Enti normatori europei su mandato della Commissione Europea. Al fine di ottimizzare l’attività normativa ed evitare sovrapposizioni e ripetizioni inutili e dannose, le norme armonizzate sono state suddivise in varie tipologie in base alla direttiva di riferimento.
Gli elenchi delle norme armonizzate vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE). Le norme armonizzate devono essere tradotte in norme nazionali, questo atto deve anche prevedere l’abrogazione delle norme nazionali precedentemente in vigore ed in contrasto con le norme armonizzate.
Il riferimento della norma nazionale, che recepisce la norma armonizzata, deve essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello Stato membro. Per loro natura, le norme armonizzate sono ufficialmente riconosciute solo nell’Unione Europea e nei Paesi che hanno attivato accordi specifici con l’Unione Europea.
Ciò non toglie che possano essere accettate anche in altri nazioni, in considerazione dell’elevato livello di protezione che garantiscono.
E’ interessante segnalare che molte norme armonizzate europee redatte nell’ambito della [2] Direttiva Macchine sono state recepite o sono in fase di recepimento a livello mondiale da parte dell’ISO (International Standard Organization) ed in particolare del suo Comitato Tecnico TC 199 “Safety of machinery”